I regimi politici

       data di oggi:
Classe 5a superiore, scuola secondaria di  2° grado

 

Parlare di politica non è semplice, in quanto si corrono molti rischi, rischi seri. Tuttavia le basi per capire gli avvenimenti storici italiani bisogna averle. Ci provo a chiarire alcuni concetti base.

Un tempo esistevano in Europa e in Italia i re, detti a volte imperatori; essi governavano un certo territorio per discendenza, da padre a figlio; a volte diretta, cioè tramite il padre, a volte indiretta tramite la madre.

In Italia, a seguito della guerra di Troia, Enea occupò il Lazio, cioè la parte centrale dell'Italia, con il suo esercito greco vincitore nella guerra di Troia. Da Enea discese Romolo, primo re di Roma.

I discendenti di Romolo governarono l'Italia fino alla fine della seconda guerra mondiale. Non possiamo ricordare tutti i discendenti, che attraverso varie guerre, cioè uccidendosi tra di loro, occuparono le varie nazioni europee e l'Italia.

Ne ricordiamo solo alcuni.

Gaio Giulio Cesare

 

Giulio Cesare

Gaio Giulio Cesare nasce a Roma nel 100 avanti Cristo; muore a Roma nel 44 avanti Cristo, il giorno 15 marzo, alla età di 56 anni.

Ottaviano Augusto

Augusto

Ottaviano Augusto nasce a Roma nel 63 avanti Cristo; muore a Nola, in Campania, nel 14 dopo Cristo, alla età di 77 anni.

La famiglia di Augusto, detta gente Giulia, discendeva da Enea, l'eroe troiano, che dopo la guerra di Troia, venne ad occupare il Lazio, per conto dei Greci, con le sue navi da guerra. Da Enea, discese anche Romolo, cioè il primo re di Roma.

Costantino 1° detto il Grande

Costantino

Costantino nasce a Naisso, in Serbia, nel 274 dopo Cristo; muore a Izimit, allora detta Nicomedia, in Turchia, nel 337 dopo Cristo, alla età di 63 anni.

La famiglia di Costantino, detta gente Flavia, discendeva da Enea, l'eroe troiano, che dopo la guerra di Troia, venne ad occupare il Lazio, per conto dei Greci, con le sue navi da guerra. Da Enea, discese anche Romolo, cioè il primo re di Roma. Poi venne Augusto, che diede inizio all'impero romano nel 27 avanti Cristo.

Carlo Magno

Carlo Magno

Carlo Magno fu un re imperatore europeo vissuto negli anni 800 dopo Cristo.

Carlo Magno nasce in Francia nel 742 dopo Cristo; muore ad Aquisgrana, in Germania, nel 814 dopo Cristo, alla età di 72 anni.

La famiglia di Carlo Magno, detta Carolingia, discendeva da Costantino il Grande; Costantino il Grande, discendeva da Enea, l'eroe troiano, che dopo la guerra di Troia, venne ad occupare il Lazio, per conto dei Greci, con le sue navi da guerra. Da Enea, discese anche Romolo, cioè il primo re di Roma. Poi venne Augusto, che diede inizio all'impero romano nel 27 avanti Cristo. Poi venne Costantino il Grande.

Carlo Magno occupò militarmente l'intera Europa, ad eccezione di parte dell'Italia Meridionale e delle isole di Sicilia e Sardegna, che era allora governata dai discendenti dei greci antichi, che stavano a Bisanzio, città chiamata da Costantino il Grande con il nome Costantinopoli, in Turchia, oggi chiamata Instanbul.

In particolare Carlo Magno occupò il Piemonte, cioè la sede dei re Italiani per conto dei francesi, oltre che quasi tutta l'Italia. I re italiani, quindi, discendevano per via diretta o indiretta dagli antichi greci, dopo le continue guerre per occupare il potere.

La discendenza dei re ebbe termine dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando gli americani occuparono l'intera Europa occidentale e imposero il loro tipo di governo anche in Italia, cioè non più un governo di discendenza, ma governo democratico, non nel senso che il soggetto che governa è il popolo, ma il popolo è complemento oggetto, o meglio soggetto nella forma passiva del governo, cioè il popolo deve subire il governo, se non vuole morire; subire il governo delle varie lobby internazionali che decidono il destino del mondo intero, e quindi anche il destino della nostra Italia.


Letteratura italiana controllo

Questa premessa serve per comprendere il significato dei vari regimi politici, di cui gli attivisti politici parlano continuamente. I vari attivisti politici italiani, sono sempre discendenti dei greci antichi e dei romani antichi, cioè famiglie potenti italiane, che nei secoli dei secoli si tramandano il potere da padre in figlio o da madre in figlio o figlia, visto che ora anche alle donne, in democrazia, è concesso di occupare posti di potere politico.

 

L'Unità d'Italia si ha ufficialmente con la dichiarazione del Regno d'Italia il 17 marzo del 1861; infatti nel 2011 saranno festeggiati i 150 anni dello Stato italiano. Tuttavia in questi 150 anni si sono succeduti tre sistemi politici fondamentali: il sistema monarchico liberale, il sistema fascista, il sistema democratico repubblicano.

La monarchia

Lo stato liberale monarchico si basa sul concetto di nazione, cioè quel complesso di persone che hanno in comune una storia, una lingua, una cultura e si sente legata da sentimenti di solidarietà nazionale. Il sistema politico si basa sulla monarchia costituzionale nella quale il Re detiene il potere esecutivo e nomina i ministri, mentre il potere legislativo spetta al Parlamento i cui componenti vengono eletti non da tutto il popolo ma solo da alcuni cittadini dotati di un reddito elevato. Lo Stato Liberale è laico, con la separazione tra potere statale e potere religioso; gli individui sono liberi di portare avanti una condotta di vita ispirata ai principi dell'autonomia etica e spirituale. Ogni tentativo di imporre allo Stato un impianto legislativo riconducibile a principi filosofici o religiosi, diversi da quelli dell'autonomia del singolo, rispettoso dell'autonomia altrui, è da considerarsi illiberale. Questo sistema politico ha inizio in Italia con lo Statuto albertino il 4 marzo 1848 e vi prosegue fino all'avvento del fascismo il 29 ottobre 1922.

Il fascismo

La fondazione dei Fasci di combattimento avviene a Milano nel 1919; Mussolini promuove davanti alla sede de Il Popolo d'Italia una sottoscrizione a favore dell'impresa fiumana di Gabriele D'Annunzio. Con il congresso di Roma del 9 novembre 1921 il fascismo si trasforma da movimento in partito. Tra il 27 e il 31 ottobre 1922, avviene la marcia su Roma, quando un gruppo di camicie nere, il cui numero oscilla tra le 30.000 e le 300.000 persone, invade Roma partendo da diverse parti d'Italia. Il Re Vittorio Emanuele III, in virtù del sostegno di cui il fascismo gode presso gli alti ufficiali e gli industriali, che vedevano in Mussolini l'uomo forte che poteva riportare ordine nel paese, dà l'incarico a Mussolini di formare un nuovo governo di coalizione il 29 ottobre del 1922. Mussolini si presenta alle Camere con un governo di coalizione formato soprattutto da esponenti liberali, cattolici e da alcuni esponenti moderati dal Partito Fascista, ed ottiene la fiducia, dando origine al governo fascista. Il fascismo è un sistema politico alternativo al capitalismo liberale e al comunismo; si basa su di una visione politica e sociale che promuove la collaborazione tra le diverse classi sociali e la conciliazione tra i loro differenti interessi, rifiutando il principio della lotta di classe del comunismo e valorizzando la convivenza in armonia. Il fascismo sostiene il sistema economico del corporativismo, cioè un sistema in cui gli scambi ed i rapporti non sono regolati dalle leggi di mercato della domanda e dell'offerta ma da affinità sociali, culturali o familiari. Il fascismo ha una visione dello Stato in senso totalitario, in cui lo Stato regola l'intera vita, anche privata, dei suoi cittadini. Il sistema politico fascista prosegue in Italia fino all'avvento della democrazia repubblicana a seguito della seconda guerra mondiale.

La democrazia

La seconda guerra mondiale vede contrapposti da una parte il sistema economico europeo, guidato dalla Germania e dall'altro il sistema economico americano, deciso ad occupare con le armi tutti gli stati del mondo. Nonostante gli sforzi sostenuti dal Giappone e dall'intera Europa, purtroppo la violenza degli Stati Uniti ha il sopravvento, e gli americani occupano militarmente il territorio italiano. La Costituzione rappresenta un compromesso tra il sistema liberista ed il sistema comunista; si basa su di un parlamento eletto dal popolo, indipendentemente dal sesso e dal ceto sociale; il Parlamento approva le leggi, il potere esecutivo è esercitato dal governo; il Presidente della Repubblica firma le leggi approvate dal Parlamento. Nel sistema democratico repubblicano si sostengono i diritti civili: libertà della persona, libertà di parola, pensiero e fede, diritto alla proprietà, diritto di concludere contratti, diritto alla giustizia. Si sostengono i diritti politici: diritto a partecipare al processo politico come membro di un corpo investito di autorità politica o come un elettore dei membri di tale corpo. Si sostengono i diritti sociali: diritto a un minimo di benessere economico e sicurezza, diritto di vivere secondo gli standard prevalenti nella società.


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prof. Pietro De Paolis


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