Dall'analisi del bilancio annuale analizziamo il dato dei debiti e dei prestiti.
debiti: 327 miliardi annui
Prestiti: 254 miliardi annui
Differenza: 327-254=73 miliardi annui
Stante la situazione attuale della nazioni europee, sconfitte nell'ultimo conflitto mondiale, la eliminazione dei prestiti non è possibile, salvo una terza guerra mondiale, con Europa vincitrice sugli Stati Uniti d'America.
Resta tuttavia l'obbligo dell'Europa, Francia e Germania lo fanno già, di essere credibili nel bilancio dello Stato Italiano, cioè creare ricchezza sufficiente a pagare lo stato imperialista dominatore del mondo. L'Italia deve fare la sua parte, cioè deve avere un bilancio economico nazionale credibile, cioè generare ricchezza sufficiente per il popolo italiano e per pagare le nazioni dominatrici.
Non deve l'Italia attendere che l'Europa faccia la sua parte, deve essa avere il bilancio nazionale in attivo, in modo conforme agli altri paesi europei.
Prodotto interno lordo
Il prodotto interno lordo di una nazione è pari ai consumi nazionali e alle spese dello stato.
Il PIL italiano ammonta a circa 1.500 miliardi annui. Tolti circa 800 miliardi di spese statali i consumi italiani ammontano a circa 700 miliardi di euro l'anno.
Lo Stato per far quadrare il bilancio ha bisogno ora di 550 miliardi annui. ( 800-327+73)
550/700 = 72 % di pressione fiscale.
La pressione fiscale è insostenibile. Occorre ridurre le spese a circa 240 miliardi e la pressione al di sotto del 30 %, in modo da essere competitivi rispetto alle nazioni, a livello mondiale ed europeo.
240/700 = 34 %
Non si tratta di ridurre di uno o due per cento, ma ben del 50 %.
E' la ricetta liberale, non sostenuta da nessun partito politico italiano, ma unica per poter sopravvivere tutti.
Meno stato e meno tasse!
Poiché i partiti politici attuali tutelano i ricchi occorre far pagare le tasse ai ricchi e non ai poveri!
Siamo al solito populismo!
Spese non soggette a taglio
debito: 73 miliardi
difesa: 19 miliardi
ordine pubblico: 10 miliardi
politiche sociali: 30 miliardi
politiche finanziarie: 59 miliardi
Totale: 191 miliardi
Da aggiungere sussidi aggiuntivi per politiche del lavoro e investimenti: 60 miliardi.
Spese soggette a taglio
spese per regioni ed enti locali: 112 miliardi
pensioni e previdenza: 81 miliardi
istruzione: 41 miliardi
Totale: 234 miliardi
2013
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