Il maestro unico o prevalente
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Da quest'anno si inizia a parlare del maestro unico o prevalente. Il ritorno al maestro unico è graduale e facoltativo ed inizia dall'anno scolastico 2009/2010 unicamente per la classe prima elementare. Il ritorno al maestro unico è previsto dall'articolo 4 della Legge 30 ottobre 2008, n. 169, comma 1, che è il seguente:
1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
L'introduzione del maestro unico comporta un aumento di stipendio per l'insegnante, in quanto rispetto alle 24 ore settimanali previste di servizio, per il singolo insegnante, mentre in precedenza le ore effettive di insegnamento erano 22, vi sono ora due ore in più di insegnamento. Queste ore verranno, quindi, retribuite in aggiunta allo stipendio normale, che possiamo calcolare con la pagina: Calcolo stipendio personale scuola. In ogni caso le ore di servizio restano 24 per ogni settimana.
In realtà il termine di insegnante unico sta a significare la fine delle compresenze, nel senso che di norma non è previsto che ci siano più maestre presenti contemporaneamente nella stessa ora e nella stessa classe; cioè ogni classe ha una sola maestra che conduce da sola l'attività didattica nella singola classe. Unitamente alla maestra unica permane la maestra della religione; inoltre permane ancora la maestra specialista di lingua straniera o di altre discipline introdotte dall'autonomia scolastica, ma sempre evitando le compresenze di più maestre nella stessa ora di lezione.
Per cui si ritiene più appropriato il termine di maestra prevalente, cioè di maestra che svolge il maggior numero di ore di lezione nella stessa classe. La reintroduzione della maestra unica comporta una maggiore efficienza ed una maggiore efficacia del processo educativo del bambino.
Il fatto di avere più ore di insegnamento nella stessa classe favorisce la reciproca conoscenza tra bambini e maestra. Da un lato i bambini si sentono più sicuri in quanto ricevono direttive univoche e non contraddittorie, come nel caso del modulo delle tre maestre su due classi; inoltre il bambino ha la sensazione di avere nella maestra una seconda mamma che lo guida nel percorso di studio.
Dal lato dell'insegnante il lavoro si semplifica, in quanto gli alunni da seguire nel percorso di apprendimento si riducono alla metà, in quanto si segue una sola; questo comporta in aggiunta il vantaggio di ottenere un migliore controllo dei bambini, nella gestione della classe, con risultati migliori anche nel comportamento dei nostri bambini italiani che, ricordiamo, sono i peggiori come comportamento scolastico a livello internazionale.
La reintroduzione del voto del comportamento e del giudizio espresso anche in decimi rappresentano ulteriori elementi positivi, i cui frutti si vedranno nel tempo sia sui singoli bambini che nella intera società italiana.
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