Enrico Pestalozzi
Enrico Pestalozzi nacque a Zurigo, in Svizzera, nel 1746 e morì a Brugg, in Svizzera, nel 1827 all'età di 81 anni.
Egli fu un pedagogista, cioè non solo insegnava ai bambini ma scriveva anche dei libri per illustrare i vari metodi di insegnamento, fondava nuove scuole o meglio istituti educativi, cioè luoghi dove i bambini vivevano essendo rimasti orfani, cioè senza genitori a causa delle varie guerre e malattie di quel tempo. Pestalozzi svolgeva attività politiche, sempre nel mondo della scuola per i bambini, ricevendo finanziamenti da vari stati e potenti dell'epoca.
Tra le opere di Pestalozzi ricordiamo:
Leonardo e Geltrude.
Opera in quattro volumi. E' un romanzo in cui Pestalozzi descrive la condizione di abbrutimento in cui è ridotto Leonardo e assegna alla moglie Geltrude il compito di una rinascita etica.
I quattro volumi ruotano intorno alla vita di altrettanti personaggi:
Gertrude, Gluphi, Arner ed il parroco del loro paese. Gertrude è una donna
sposata con figli che vive nel villaggio di Bonnal, lei insegna ai suoi figli a
vivere moralmente onesti nell'amore di Dio e nel rispetto del suo credo. Gluphi
è un insegnante di scuola, che, dopo aver constatato il successo di Gertrude
nell'educare i figli, prova ad applicare lo stesso modello con i bambini che
frequentano le sue lezioni. Anche il parroco del villaggio adotta il sistema di
insegnamento di Gertrude con i suoi parrocchiani. Gertrude, Gluphi ed il parroco
vengono assistiti da Arner, un politico che richiede l'aiuto delle autorità
statali. Grazie a questi quattro personaggi, il villaggio raggiunge una
condizione di armonia ed una adeguata educazione alla conoscenza viene garantita
a tutti gli abitanti. (Tratto da
https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Heinrich_Pestalozzi)
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Pestalozzi sosteneva che l'educazione fosse un diritto non solo dei ricchi ma anche dei poveri, educazione non solo dei maschi ma anche delle donne. Tuttavia questo era solo un sogno nell'ottocento, in quanto le varie scuole per bambini poveri fallivano subito, in quanto i vari governi non finanziavano del tutto le varie scuole, che dovevano dare vitto e alloggio per i bambini senza genitori.
Pestalozzi sosteneva una educazione completa del bambino, cioè non solo conoscenze, cioè lingua, matematica, musica, ma anche sentimenti, emozioni, educazione fisica e morale, socialità; questo tipo di educazione viene detta educazione olistica.
Testa o mente, cuore e mano vuol dire intelletto e ragione con la testa, amore e moralità con il cuore, lavoro e pratica con la mano.
Secondo Pestalozzi il bambino deve prima vedere e toccare con mano gli oggetti e poi dare un nome e un numero agli oggetti; questo è detto metodo intuitivo.
Secondo Pestalozzi occorre favorire il mutuo insegnamento, cioè il fatto che un bambino più istruito o più grande illustri e spieghi le sue conoscenze ad un altro bambino meno istruito o più piccolo.
In molte scuole si usa far preparare un lezione ad un bambino più bravo e invitarlo ad esporre in cattedra quanto ha appreso su un certo argomento, come se fosse un maestro o una maestra.
Pestalozzi assegna una forte centralità educativa alla figura materna in relazione all'istruzione dei figli.
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